Lo scorso 6 febbraio alcune classi dell’I.T.E. hanno partecipato alla rappresentazione dell’Inferno dantesco della compagnia “Spazio Scenico” di Soverato intitolata “Chi ci mando nell’Ade”. Lo spettacolo è iniziato con una comune lezione di teatro dei ragazzi della nostra età. L’insegnante, di nome Dante, grande appassionato dello scrittore fiorentino, cerca di far interessare i suoi ragazzi a questo argomento, ma loro non ne vogliono sapere di stare attenti. Ad un tratto si spegne la luce e l’insegnante viene catapultato nella “selva oscura”. Da qui riprende il percorso di Dante nell’Inferno insieme a Virgilio e con lui anche noi ci siamo sentiti coinvolti. I ragazzi di “Spazio Scenico” hanno saputo rappresentare al meglio ogni singolo personaggio senza mai farci annoiare: da Paolo e Francesca tormentati dal loro amore a Cerbero, il mostro a tre teste. Neanche gli interventi di Beatrice sono stati scontati, al contrario, quel pizzico di ironia nel salutare Dante ci ha strappato una risata più e più volte. Concluso questo viaggio, l’insegnante si ritrova nuovamente in classe con un po’ di tristezza, ma gli ritorna il sorriso quando nota che è riuscito nel suo intento: i ragazzi hanno finalmente scoperto la bellezza di quest’opera. Beatrice prima di far tornare Dante nella realtà riflette sui personaggi che si trovano in determinati gironi per volontà del poeta, per un suo giudizio personale, senza sapere cosa li ha realmente spinti a commettere quei peccati. Allo stesso modo, al giorno d’oggi anche noi siamo soliti giudicare le persone per come appaiono esteriormente, perché hanno un pensiero diverso dal nostro o perché agiscono in maniera diversa da come faremmo noi e in verità non sappiamo cosa stanno vivendo. Ancora una volta la scuola ci ha proposto uno spettacolo teatrale con l’intento di abituarci a questo tipo di intrattenimento e per arricchire la nostra esperienza culturale, scopi, questi, peculiari della nostra scuola.

Melania Truglia 3A

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